Campidoglio: il 21 maggio sarà il Wedding day

Campidoglio: il 21 maggio sarà il Wedding day

Il 21 maggio in Campidoglio sarà Wedding day, giorno della celebrazione collettiva per le prime iscrizioni al registro delle unioni civili di Roma: nella sala della Protomoteca si riuniranno oltre venti coppie – omosessuali ed eterosessuali – davanti al sindaco Ignazio Marino e ai consiglieri promotori della delibera. Inizialmente si era pensato di battezzare il registro delle unioni civili nella Sala Rossa, normalmente utilizzata per i matrimoni civili, ma poi quest’idea e? stata abbandonata in quanto era troppo piccola per ospitare sia le coppie sia gli invitati alla festa. “Abbiamo molte richieste per il registro – spiega l’assessore alle Pari Opportunità della Capitale Alessandra Cattoi -. Per il 21 maggio a un certo punto abbiamo dovuto mettere un limite. Sappiamo già che alcune delle coppie che hanno visto trascritto il loro matrimonio contratto all’estero qui a Roma verranno ad iscriversi anche al registro delle unioni civili, proprio perché in Italia il matrimonio non e? riconosciuto. Il 21 maggio sarà un giorno bellissimo, come è stato quello delle prime trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero, ma noi vorremmo che si arrivasse a non dover organizzare più queste manifestazioni. A livello politico, infatti, penso che la cosa migliore che potrà accadere è che la fruizione dei diritti sia la normalità, non l’eccezione”.

La consigliera Sel Imma Battaglia, prima firmataria della delibera e storica attivista per i diritti del movimento Lgbt annuncia: “Verranno celebrate le unioni civili di oltre venti coppie, circa cinquanta persone con parenti e amici. Saranno omosessuali, lesbiche ed eterosessuali, in pari proporzioni. Celebreranno tutti i consiglieri firmatari della delibera, ovvero io, Riccardo Magi (radicale della lista civica marino), Virginia Raggi (M5S), Giulia Tempesta (Pd) e Svetlana Celli (lista Marino), a cui si aggiungeranno anche altri consiglieri”. A farle eco è Riccardo Magi: “Vogliamo che questa iniziativa sia di stimolo al parlamento e anche al governo che, per usare espressione cara al premier e segretario del primo partito del paese, non hanno certo ‘messo il turbò sul fronte dei diritti civili. Ancora non si è legiferato nella direzione del matrimonio egualitario, del riconoscimento delle coppie dello stesso sesso per garantire pienamente il diritto alla vita familiare”. Ma il Campidoglio sta pianificando anche la settimana Rainbow, che si terrà sempre a maggio, con iniziative e momenti di riflessione sul tema dei diritti.

© Repubblica


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